ma la primavera non arriva più?????
L'altra cosa che spesso so dimentica è che sempre, comunque, si deve andare avanti. in un modo o nell'altro. non si finisce mai, ma si inizia da un altra parte.
Oggi siamo andate al Theatre du Verre, squat o centro sociale che dir si voglia, ma entrare lì mi ha ricordato tutto il tempo che ho passato in tutti i centri socilai della lombardia, a fumare sigarette perchè ti sembra di scaldarti, mentre in realtà ti ghiacci ancora di più le mani, freddo, un gran freddo e la roba fredda che inizia a bloccartisi nello stomaco dalle 4 del pomeriggio. per fortuna non ho più 17 anni, e per fortuna oggi poi hanno iniziato a suonare, veramente bravi.
Poi non avevo molta voglia di tornare a casa, il cielo pioggerellava e grigiolava come solo a Parigi sa fare, e allora mi sono buttata nella casa di Victor Hugo, a vedere una mostra sulla sua relazione con l'amante, tale modella attrice non mi ricordo chi, e la sua "casetta" si, piccola, ma che dà su place des voges da una delle prospettive più interessanti che si possano pensare...e la signore Hugo?
A lei nessuno ci pensa? E' inutile, dei grandi geni è sempre meglio essere le amanti, si sa! e come avrà fatto la povera signora Hugo, mentre questi si scrivevano 1000 lettere appassionate al giorno, mentre era chiaro che Victor aveva perso la testa e non se la cagava di striscio, come avrà fatto poveretta? mi devo informare su questa storia, a volte sono più interessanti le zone d'ombra di quelle che luccicano.
ognuno si da le risposte che cerca, alle domande che decidde di farsi. di solito si fanno domande di cui già sappiamo le risposte, altrimenti non si rischia.
nella psicanalisi come nel buddismo ti dicono di conoscere te stesso, di smetterla di pensare ed iniziare ad ascoltarti.
non è facile, per prima cosa devi capire esattamente cosa sia te stesso, devi imparare che tutte le voci degli altri non sono che vacuità, devi ammettere che sei solo, perchè, in fondo, lo sei.
devi ritrovare la voglia e la motivazione di fare, anche se sembra tutto inutile. ma devi renderti conto che hai sempre corso, il più possibile, il più in fretta possibile, solo perchè non riuscivi a stare fermo. devi ritrovare il sorriso che sembra sepolto, devi far tacere il pensiero nevrotico e ossessivo.
non sentirti pazzo se guardi la televisione. smetterla di farti bruciare lo stomaco, pensa che non è necessario essere primi o essere amati, smettila di mangiare porcate e smettila di farti venire il mal di testa, smettila di ammalarti smettila di correre ai ripari smettila di pensare a quello che fanno gli altri smettila. smettila di pensare alle stesse cose smettila di non vedere quello che ti passa attorno smettila di essere insensibile smettila di non amare smettila di prenderti in giro smettila. smettila.
la vita deve avere qualcos'altro cazzo, deve esserci ancora qualcosa, una sorpresa,anche piccola, un brivido sulla pelle, qualcosa di leggero e dolce. deve esserci un momento vergine, ancora non pensato, ancora nuovo, non sciupato, un momento a se presente, il momento di una risata spontanea o uno sguardo sincero, intenso.
pensare solo a te stesso.
OGGI
sono stata tutto il giorno alla facoltà per questo seminario carino, niente di che, ma almeno ho leggiucchiato
Miti d'oggi di Barthes, che è veramente fighissimo facilissimo.
certo è un problema con sta lingua, mi rendo conto sempre più di quante cose si possano fare se hai la possibilità di scrivere bene nella tua lingua, qua sei sempre limitato, a livello creativo almeno. se devo pensare qualcosa lo penso in italiano e lo posso scrivere solo così, anche per cercare lavoro è un problema.
L'altra cosa figa è che qua hanno interdetto il fumo nei locali pubblici, ma c'è una discussione per quanto riguarda ospedali psichiatrici e prigioni. Ufficialmente, perchè loro fuori a fumarsi uan sigaretta non ci possono andare, mentre noi si, quindi non sembra corretto impedirgli di fumarsela dentro. Ma secondo me c'è di più, c'è che togliere una libertà enorme ti impedisce ti toglierne una più sottile. C' è il sottile non detto che loro, poveretti, almeno di una paglia in fondo hanno diritto. Che se proprio vogliamo salvaguardar la salute del cittadino, o non ci occupiamo di tutti i cittadini, o certi semplicemente non li conideriamo come tali. Non è solo questione che ce se ne fotte della salute di determinate persone, o perchè si pensa che la loro salute mentale sia già deteriorata o perchè semplicemente li si vorrebbe già morti.
E' ancora la vecchia storia di Foucault dell'istituzione, dell'isolamento, dell'esclusione. lasciamoli vivere nel loro paradiso di merda. Una versailles per ogni alienato.
mai pensato a fare giardini interni?
Finalmente sono riuscita ad andare al museo d'arte moderna al pompidou, che ha aperto ora per festeggiare i 30 anni del museo. Anche installazione bellissima che proietta dal tetto immagini sulla piazza, bellissima, forse ancora più da sotto che da sopra, l'installazione delicata.
La collezione era figa, tantissimi matisse, Grand interieur rouge e portraite de Greta Prozer, uno perchè bellissimo, l'altro perchè c'è il mio nome:)
tantissimo colore, zero italiani, zero presenza femminile. ma a parte quest, tmerita davvero, no troppo grande da nausearti ma densa, raccolta.
Dubuffet, disegni carini della gente nella metro di parigi
Roualt, pareti piene di ritratti,
Ovviamente volevo fare l'articolo per exibart, ma non avevo nanche la carta della cicca per scrivere..-oddio, esiste ancora della carta per la cicca?- Pazienza, ci tornerò.
La cosa più figa delle mostre poi è la gente con cui ti capita di andarci. Il modo migliore per gustarsi un museo è senza dubbio andarci da soli, ma non puoi evitare le 4-5 persone che generalemente entrano con te, e che poi in un corridoio o nell'altro ti ritrovi sempre puntualmente tra i piedi. ok, il peggio sono i gruppi, con la guida che parla al mirofono -ma urlando- e che si mettono tutti a coda di pavone davanti ai quadri impedendoti di vederli. ma anche i tipi stilosi, lui vecchio artista senza successo lei giovane aspirante "qualsiasi cosa purchè sia cool", parrucca blu acceso e aria incantata, passo lento e movimenti da sonnambula. quelli insomma che alla mostra civengono non per vedere, ma per far vedere che ci sono.
Oppure, lui povero allampanato dai capelli sconvolti, lei bassotta e tondetta, con l'aria incazzata, il passo deciso e voloce, e lui poveretto a cercare di starle dietro senza capire il perchè di tutta questa nevrosi. ma
"io da fuori non sarò un granchè, ma dentro sono bella, snella e so pure apprezzare il bello, l'estetica è il mio debole interiore e il mio demone trasparente", è una rivincita troooooppoo importante.
se foste donne capireste.
In tutto ciò, sono riucita a comprarmi anche oggi due libri che mai leggerò:
Jimenez, La querelle de l'art contemporain
lavaud laurent, L'image
Presa dall'idea di una possibile tesi sull'arte, non bado a spese, ma noemmeno ragiono troppo su questi soggetti sbrilluccicanti e lontani. E' già tanto se non mi sono comprata un video -ssolutamente prso a caso tra altri 10 tutti uguali- di arte contemoranea, a scelta tra i 20 e i 39 euro. e non sto a precisare quale volessi io, inutile...
E stasera io e tiz ci siamo fatti un super cous-cous, perfect!!
ora devo studiare come una matta- ancora, sempre- foucault, domani inizio il seminario intensivo di badura e vorrei davvero riuscire a tirarci fuori qualcosa. ma una sigarettina pre-immersion direi che ci sta!
Finalmente ieri sono andata a vedere il pendolo di Foucault. Art e metiers è uno di quei musei che all'inizio sembrano la cosa più pallosa del mondo, ci sono solo bambini occhialuti, accompagnati da genitori che cercano in ogni modo di far appasionare i bimbi ai moti artificiali dei primi "robot", nella speranza che poi si iscrivano ad ingegneria e facciano un mucchio di soldi.
Pezzi di ferro ammucchiati e giochetti con ridicole pompette.
Poi invece il discorso si fa interssante, poi cè l'eglise, col pendolo che non si ferma mai e le macchine volanti.
Poi ci sono le prime macchine da scrivere, i primi computer. Poi ci sono le prime bamboline che si muovono, i primi "automates", tanto vecchi quanto magici, suonano strumenti o semplicemtente giocano a palla, danzano, si muovono mantenendo lo stesso sguardo indifferente, ci mettono pure un film di mezzo i francesi, per spiegarti la storia dei primi giocattoli automatici, roba a metà tra film dell'orrore stile bambola assassina, e il fantasy più tirato.
Ma comunque belissimo: un pò di mangia e di mistero anche in un museo della scienza e della tecnica, nella storia della meccanica.
per concludere con ma mia aveentura con michel, il caro topetto di annalisa, sono riuscita ad entrare in casa. Ovviamente lei -non stupidamente- non aveva lasciato formaggio in casa -pensa un pò- e sono scesa a prenderlo in uno dei tremila supermercati cinesi che ha sotto casa. L'unico formaggio trovato era questo to-fu, formaggio alla soia inodore. Quindi ho preso anche una barretta di sesamo, si sa mai di trovare un topo paticolarmente salutista. Non convinta, ho aggiunto un pò di curry, per dare sapore.
Messo il veleno, l'intruglio è diventato di un fuxia da far paura, spero che i topi vedano tutto in bianco e nero altriementi anche il ratto più stupido della storia non potrebbe mai mangiare una cosa del genere.
In ogni caso dovrò tornare, appena avrò tempo, e magari mi porto del vero grana padano!!
Staremo a vedere.
bisogna essere sempre saggi. bisogna prendersi cura degli altri per non essere costretti a prendersi cura di sé. oggi provo veramente un forte senso di nausea per tutto, per tutta l'insicurezza e la paura che ci si fionda addosso ogni mattina. quando mi sveglio ho il cervello libero e leggero, sono ore in cui riesco a non pensare, quelle in cui dormo, ore che rubo al continuo frullare di pensieri. dopo poco, come una macchina tutto si riattiva, ricominciano a contorcesi uno sull'altro, e non cè più possiiblità di fuga. arrivo al pomeriggio già spossata, tutta la fatica di pensare a vuoto, di pensare, in fondo, non le cose, ma attorno alle cose, vuol dire pensare troppo e non arrivare mai al dunque, mai al perchè, mai alla conclusione. se riuscissi a pensare direttamente le cose sarebbe tutto molto più semplice. invece ci giri attorno all'infinito, arrivi a pomeriggio già morta, la notte è una benedizione.
sono molto arrabbiata-furiosa-furente con questo blog, perchè non riesco a caricarci le foto. ed è snervante scrivere senza poter appiccicarele immagini di quello che succede. è come mangiare da scatole tutte uguali, tonno marmellata o yogurt. che schifo!
in ogni caso la festa è anddata bene, più che festa lo definirei incontro di filosofi al sabato notte, ma la casa di Etienne è davvero bella, e anche la banlieu sud di malakoff non è mica male, anzi.
tuto il mondo se nè andato da Parigi oggi, chi in Italia, chi in India, chi a New York. Bene, avrò più temp per pensare alla mia tesi...ma anche oggi è una giornata bellissima, e il museo di art et metiers col pendolo di foucult che pendola da una vita, mica una brutta idea!
ovviament eho fallito nel mio tentativo "ammazza il topo". prima ho sbagliato condominio -ce ne sono due idnetici- e ero un pò preoccupata perchè da casa di annalisa si sentivano voci e suoni...bo..suono...casa identica alla sua, una tiipa che non era evidentemente lei mi apre diendo che lei vive li.
poi mi sono accorta che c'era un altro ocndominio, risalgo, secondo piano, sinistra, prima pora a destra,metto la chiava ormai sicura...niente, la chiave non gira. o è dur la chiave, o sono proprio dura io!!!!
ma ritenterò
per ocnsolarmi mi sono fatta un kebab più patatine fritte al giardino del museo di art et metiers, poi paro alla disperata ricerca di stivali.
niete, 4 oa nel marais e mi osno presa, dovpo indecisioni infinite, una giachetta di velluto per 30 euro, che mi sembrava una cosa abbastanza umana, giusto per non tornare a mani vuote dopo fatiche infinite...MA NIENTE STIVALI| vabhe. ora la nostra cenetta è saltata perchè alla fine tuti ci bidonano per la festa, io e tiz ci spariamo il risotto preferito di rue lamarck:risoto ai funghi, e andiamo a vedere comè sta festa da etienne, un mio amico francese ch fa un corso di filo ocn me, ma il progetto è tornare con l'ultima mentro quindi niete di folle!
finalmenteeeeeeeee!
finalemente il sole a parigi!
non ci posso credere! il mal di testa è passato, e mi preparo ad una giornata di fancazzismo accellerato! yuppppieeeeee!
devo andare a cosa di annalisa, che adesso è in india, ad ammazzare un topo che approfittando della sua assenza ha ben pensato di mettere su casa nel suo appartamento...devo solo capire dove cpmprare il veleno per i topi...eppoi, finalemnte, shopping! shopping nel marais, sperando ci siano ancora saldi da qualche parte, ho visto stivali stupendi da far girare la testa, e oggi, me lo sento, oggi è la giornata giusta, vado, li compro!
diciamo che dopo 5 mesi che sono qua un gg di shopping a paris ci sta, eh!
ma altro che paris, io con sto sole vorrei solo essere ai caraibi a farmi un bagno nel'acqua bollente mentre 4 uomini seminudi mi offono succo all'ananas con cubetti di ghiaccio fatti a mano a forma di conchiglie!
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